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  • Cina info icon

    VISTO: per entrare in Cina è richiesto il visto d’ingresso che deve essere richiesto in Italia dagli uffici di competenza. Il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità residua dalla data d’ingresso in Cina, ed almeno 2 pagine intere libere. Dovrete presentare, insieme al passaporto, il modulo di richiesta visto con una fototessera per viaggiatore, biglietti aerei e conferme dei servizi in loco.

    Roma

    Indirizzo: Viale Regina Margherita, 279 00198 Roma – 2°piano
    Tel: 06-44250240 06-44250240
    Fax: 06-44260770
    E- mail: romacentre@visaforchina.org
    Orario d’apertura: da Lunedì a Venerdì dalle 9:00am alle 16:00pm

    Milano

    IndirizzoVia Federico Confalonieri 29, Milano
    Tel: 02-83201385 02-83201385
    Fax: 02-83201407
    E-mail: milancentre@visaforchina.org
    Orario d’apertura: da Lunedì a Venerdì dalle 9:00am alle 16:00pm

    LINGUA : La lingua ufficiale è il mandarino, esistono poi numerosi dialetti che variano da regione a regione.

    VALUTA: La valuta ufficiale della Cina Popolare è il Renminbi (RMB) chiamato dai cinesi Yuan. Lo Yuan è suddiviso in 10 Jiao a loro volta suddivisi in 10 Fen. Un euro equivale a circa 10 Yuan.

    CARTE DI CREDITO E BANCOMAT: In Cina sono accettate tutte le carte di credito sia negli hotel che nei negozi di lusso. Per il resto sono accettati gli Yuan. I Traveller Chèque sono convertibili in Yuan, ma non in dollari o in qualunque altra valuta estera, per farlo ci vuole in ogni modo il numero del passaporto. L’Euro è accettato e cambiato in ogni sportello di cambio.Potete prelevare dagli sportelli bancomat con delle piccolissime commissioni estere.

    CLIMA:  Periodo estivo “caldo umido” su tutto il territorio anche di notte (27° – 38°). Autunno/Primavera temperature simili all’Italia. Inverno a Nord (Pechino) molto freddo, al Sud temperature 18°/24°.

    ABBIGLIAMENTO:  In generale un abbigliamento pratico e informale. In autunno le temperature sono molto simili all’Italia, si consigliano abiti di mezza stagione e una giacca e/o impermeabile sempre a portata di mano, scarpe comode chiuse. In inverno fa molto freddo al nord ed è più mite al sud. In estate è caldo umido e si consigliano abiti leggeri di cotone sia al nord che al sud. Una leggera giacca a vento è sempre bene portarla sia per le piogge che per l’aria condizionata che nei ristoranti e grandi magazzini è molto alta. Per coloro che vanno in Tibet è da tener presente l’escursione termica tra giorno e notte.

    TAXI:se decidete di prendere il taxi ricordatevi di portare con voila business card dell’hotel nel quale alloggiate, in quanto non tutti parlano o comprendono bene la lingua inglese.

    BAGAGLIO: Secondo i regolamenti cinesi tutto il bagaglio deve essere munito di chiusura con chiave o combinazione, etichetta con il nome, cognome e indirizzo del proprietario. Sui voli domestici all’interno della Cina è consentito portare gratuitamente solo 20 kg di bagaglio, per quanto riguarda il bagaglio a mano, bisogna attenersi alle norme di sicurezza internazionali (circa 5/7 kg a persona).

    MANCE:  In Cina è buon costume dare la mancia alle guide che vi accompagnano durante il viaggio (circa 5€ al giorno a persona) e agli autisti (circa 3€ al giorno a persona). Nei ristoranti invece non si usa lasciare la mancia.

    VACCINAZIONI : non è richiesta nessuna vaccinazione né profilassi

    CORRENTE ELETTRICA: il voltaggio in Cina è di 110/220 volt. Le prese sono di tipo americano, comunque ogni albergo è munito di adattatore.

    SHOPPING: In Cina potrete acquistare tantissimi articoli, molto vari: dalla giada alla seta; da articoli di antiquario all’argento antico; tappeti, piumoni in seta, sciarpe, porcellana, e per gli amanti del tea avrete solamente l’imbarazzo della scelta. Il consiglio più adatto è quello di contrattare il prezzo prima di decidere di acquistare!!

    CUCINA: in Cina i pasti hanno molta importanza in quanto per loro è un momento di condivisione, ecco perché i cinesi condividono i piatti, i quali sono spesso messi in comune. I cinesi mangiano con l'aiuto di bacchette, di legno e più raramente di porcellana. La tavola, caratterizzata appunto da un aspetto sociale, è rotonda, talvolta con al centro un disco girevole sul quale si trovano i piatti in comune; nessun coltello è presente a tavola. Tutti gli alimenti sono tagliati in cucina, ad eccezione dei frutti di mare che talvolta sono serviti non sgusciati. La bevanda più diffusa, il , è consumato per le sue virtù digestive e decongestionanti. La birra e l'alcol di riso sono piuttosto bevande per le feste, riservate ai grandi eventi. Nondimeno, durante un pasto ordinario a casa propria, in generale non è prevista alcuna bevanda e ci si disseta con una zuppa. Non mancano mai il tofu, ovvero formaggio di soia, il riso bianco, cotto al vapore e quindi quasi colloso e gli spaghetti di riso oppure di soia. Molto presenti sono le verdure anche queste cotte per la maggioranza al vapore. Assolutamente consigliata da provare è la”marmitta mongola” (hot pot), composto da un recipiente colmo di brodo (piccante e non) e da un braciere, alimentato con carbone che mantiene il brodo in ebollizione, posti al centro della tavola in cui i commensali mettono, servendosi delle bacchette, le varie porzioni di carne ,pesce e verdure miste a cui fanno contorno tipiche salse cinesi. 
    Inoltre l’assenza di olio nella preparazione del piatto e l’originalità della sua presentazione ne fanno una scelta originale e soprattutto molto leggera.

     

    Suggerimenti

     

    “ DIN TAI FUNG” , catena nata a Taiwan ma presente in tutto l’Oriente, specializzata nei ravioli al vapore, i famosi xiaolongbao

    “BAR ROUGE” , a Shanghai, per vedere lo skyline da una delle più belle terrazze della città, si trova al num. 18 del Bund, dove potrete gustare un buon aperitivo.

    ”DONG LAI SHUN RESTRAUNT”, ristorante storico a Pechino dove provare la vera ‘marmitta mongola’

    “LOST HEAVEN”, ottimo ristorante nei pressi di Piazza Tienammen dove provare la vera cucina dello Yunnan

    “MEILONGZHEN RESTRAUNT (RISTORANTE STORICO)”, ristorante molto bello, situato in un piccolo cortile tra i grandi grattacieli di Shanghai, dove potrete gustare un’ottime cucina tradizionale cinese.

    “T’ANG COURT”, ristorante 3 stelle Michelin sito nel quartiere della concessione francese di Shanghai, dove poter provare la vera cucina cantonese.

    “Kathleens’ WAITAN RESTRAUNT”, ottimo ristorante in una bellissima location sulla terrazza di un bellissimo palazzo sul Bund. Cucina europea, internazionale.

    A Guilin gli ottimi ristoranti della cucina locale sono negli alberghi, tipo Shangri-la’ oppure Sheraton Hotel.

    “De Fa Chang Restaurant”, ristorante locale di Xian dove provare diverse tipologie di ravioli, ovvero il piatto tipico della zona.

     

    Letture consigliate

     

    “La porta Proibita”, di Tiziano Terzani

    “Mao. La storia sconosciuta” ,di  Jung Chang Jon Halliday

    “Il Milione” , di Marco Polo

    “La Cina in vespa”,di Giorgio Bettinelli

    “Il gallo di ferro. In treno attraverso la Cina”, di Paul Theroux

    “Oltre la Muraglia. Un viaggio in Cina”, di Colin Thubron

    “La montagna dell’anima”, di Gao Xinjiang

    “Polvere Rossa”, di Ma Jian

     

     

    FAQ

     

    Qual è il periodo migliore per visitare la Cina?

    La Cina è un Paese visitabile tutto l’anno infatti le stagionalità sono molto simili a quelle italiane. Sicuramente i periodi migliori per visitarla sono la primavera e l’autunno, durante i quali le temperature sono assolutamente piacevoli e perfette per effettuare un tour.

    Quanti giorni sono sufficienti per fare un tour classico della Cina?

    Per tutti i viaggiatori che desiderano fare un tour in Cina per la prima volta, noi consigliamo un tour classico che prevede la visita delle città più famose e conosciute come: Pechino con le sue incredibili attrazioni ricche di storia, Guilin con la crociera sul fiume Lì in un paesaggio naturalistico molto affascinante, Xian e il famoso ed incredibile Esercito di Terracotta e quindi concludere nella futuristica e bellissima Shanghai.

    Quali sono gli itinerari più completi per chi non è mai stato in Cina?

    Sicuramente gli itinerari immancabili per chi per la prima volta vuole visitare la Cina sono Cina Classica su base individuale o Cina meravigliosa stesso tour ma di gruppo; per chi ha a disposizione qualche giorno in più allora consigliamo di aggiungere la visita a Suzhou, la Venezia d’Oriente, e Hangzhou sulle sponde del lago Xihu e la sua città antica.

    Qual è il miglior itinerario in Cina per chi ha poco tempo?

    La Cina offre numerose mete culturali, archeologiche e punti d’interesse all’avanguardia. Se non si ha molto tempo le mete più caratteristiche consigliate sono la storica Pechino e la sua Grande Muraglia, l’affascinante Xian con il suo incredibile Esercito di Terracotta per poi concludere il tour nella futuristica Shanghai, con il suo bellissimo skyline.

  • Vietnam info icon

    Il VietNam è uno Stato del Sud Est Asiatico confinante con la Cambogia, il Laos e la Cina ed esteso per circa 1600 km lungo la costa orientale della penisola indocinese. La superficie complessiva del Paese è di 331.040 Km². Il territorio del Vietnam si affaccia completamente sul Golfo del Tonchino e sul Golfo del Siam.
    A livello politico il Vietnam è dal 1976 una repubblica socialista (anno nel quale Saigon fu ribattezzata Ho Chi Minh).
    Nel Paese la lingua parlata è il vietnamita, la quale si compone a livello scritto di caratteri latini.
    Le fedi religiose diffuse il buddismo (67%) il cattolicesimo (8%) e il Taoismo/Confucianesimo (4%).
    La moneta in corso è il Dong Vietnamita.

    ATTRATTIVE

    La Baia di Halong, bagnata dal mare del Tonchino con le sue acque turchesi.
    La città vecchia di Hanoi, dove le strade sono divise in corporazioni.
    Sapa e le sue etnie, in un paesaggio unico con montagne e terrazzamenti.
    Il fascino di Saigon, dove convivono grattacieli moderni, architettura coloniale francese e mercati asiatici.

    PASSAPORTO E VISTO

    Per l’ingresso in Vietnam è necessario possedere un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Il visto d’ingresso è necessario e può essere ottenuto presso l’Ambasciata del Vietnam in Italia oppure all’arrivo in aeroporto, previa attivazione della relativa procedura che viene espletata attraverso l’intermediazione di corrispondenti locali. All’arrivo nel Paese il visitatore deve compilare un formulario (Arrival/Departure Card), che dovrà essere esibito alle Autorità di polizia al momento dell’ingresso in Vietnam e conservato durante il soggiorno, poiché sarà richiesto al momento della partenza dal Vietnam. Se si prevede di uscire dal Vietnam e poi rientrarvi durante il periodo di soggiorno, occorrerà premunirsi in Italia di un visto per ingressi multipli, oppure ottenere un nuovo visto di entrata singola presso un’agenzia di viaggi prima di lasciare il Vietnam.

    Per maggiori info: http://www.vnembassy.it/default.htm

    CONSIGLI SANITARI

    E’ obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla solo per i viaggiatori provenienti da zone infette (alcuni Paesi dell’Africa e dell’America Latina) che abbiano più di un anno di età. Poiché la febbre gialla in Vietnam non è considerata endemica, la vaccinazione per chi parte dall’Italia non è necessaria. L’acqua non è potabile e, in alcune zone del Paese, è potenzialmente infettata da virus, parassiti e batteri o sostanze chimiche. Si raccomanda pertanto di bere solo acqua imbottigliata e di mangiare preferibilmente frutta sbucciata, evitando le verdure crude ed il ghiaccio nelle bevande. Si consiglia di  non consumare i cibi precotti in vendita nelle numerose bancarelle presenti in strada. Carne e pesce dovrebbero essere consumati ben cotti.

    MONETA

    La moneta locale è il dong che non è convertibile fuori dal Paese. 1 Euro = circa 20.000 Dong. I dollari americani sono comunemente utilizzati, eccezion fatta per gli uffici delle amministrazioni pubbliche, mentre gli euro cominciano ad essere accettati in molti alberghi, ristoranti ed esercizi commerciali. Possono essere utilizzati anche i traveller's cheques. All’arrivo in Vietnam tutti i viaggiatori sono tenuti a compilare una dichiarazione doganale su un apposito modulo, consegnato in genere prima dell’arrivo in aeroporto o disponibile ai posti di frontiera. Una volta vista e timbrata, tale dichiarazione deve essere conservata sino al momento dell’uscita del Paese, quando dovrà essere riconsegnata alle Autorità doganali. Somme di denaro contante superiori a 7000 USD devono essere dichiarate.

    Per il cambio attuale: http://it.finance.yahoo.com/valute/convertitore/#from=EUR;to=VND;amt=1

    CONSIGLI UTILI

    • VISTO VIETNAM :  a partire dal 1° Luglio 2015 (fino al 30 Giugno 2020) non sarà più necessario il Visto per entrare in Vietnam: questa esenzione è valida per soggiorni nel Paese che non oltrepassano la durata di 15 giorni, per una singola entrata. Questo significa che non sono più necessari né la lettera di autorizzazione, ne il pagamento dei 45 USD a persona. E’ necessario comunque mostrare passaporto con 6 mesi di validità residua dall’uscita del paese e 3 pagine libere.
    • FOTOTESSERE: Consigliamo di portare altre 4 fototessere a persona che potranno essere richieste per l’ingresso in alcuni siti
    • ABBIGLIAMENTO IN VIETNAM:  La conformazione geografica del Viet Nam è molto particolare, per cui si possono trovare situazioni climatiche molto diverse spostandosi da nord a sud. Si consiglia abbigliamento comodo, a strati per affrontare le diverse situazioni, scarpe chiuse e comode se si visitano i villaggi in montagna, per difendersi dal fango che invade i sentieri in caso di piogge intense. A questo proposito è bene avere con se' una sacca impermeabile dove riporre oggetti delicati (apparecchi fotografici, documenti, ecc...). E' bene ricordare che, visitando pagode o monumenti, è richiesto un abbigliamento consono (niente canottiere o pantaloncini corti), nei luoghi di culto si deve entrare scalzi. Portate con voi abbigliamento fresco e sportivo. Nella valigia non dovranno mai mancare: un cappellino per il caldo sole ed un pratico keyway nel caso di pioggia.
    • DISPOSIZIONI SANITARIE: visitando le principali località turistiche non è necessaria alcuna vaccinazione.
    • ELETTRICITA’: 220 Volt a frequenza di 50 Hz. Le prese solitamente sono a 2 poli.
    • TELEFONIA : Il prefisso internazionale è 84. Le chiamate internazionali dagli hotel costano dai 3 ai 5 Dollari al minuto mentre nelle principali città sono ormai molto diffusi gli internet cafè.
    • MANCE: Vi consigliamo di dare una mancia alle guide e agli autisti che vi accompagneranno durante il viaggio (circa 5€ a persona al giorno per la guida; circa 3€ per l’autista).
    • COSA COMPRARE: Artigianato locale costituito da oggetti in legno, lacche, ceramiche. Tessuti di seta e cotone o abiti già confezionati. Monili in argento e pietre. È vietata l’esportazione di antichità ed immagini del Buddha.
    • TAXI/MEZZI PUBBLICI: Ogni volta che vorrete uscire da soli, e quindi prendere un taxi o altro mezzo di trasporto pubblico, ricordatevi di prendere sempre il bigliettino dell’albergo che dovrete poi mostrare ai tassisti/conducenti per tornare in albergo.
    • CARTE/BANCOMAT: Se possedete un bancomat circuito Cirrus-Maestro, potete prelevare da qualsiasi bancomat dove viene riportato il simbolo Maestro-Cirrus pagando delle piccolissime commissioni. Si sta sempre di più diffondendo l’utilizzo delle carte di credito (Visa, Master Card, American Express), soprattutto nei grandi alberghi, nei ristoranti con clientela internazionale e in negozi di fascia medio-alta. Sui pagamenti effettuati con questo sistema viene spesso applicata una commissione aggiuntiva compresa tra il 2 ed il 5 %. Nelle principali città è possibile effettuare prelievi di contante con carta di credito presso un numero crescente di sportelli automatici.
    • TELEFONIA IN VIETNAM: la copertura per telefoni cellulari GSM a 900 mhz è buona nelle maggiori città del Paese e nelle zone costiere. E’ attivo ma non sempre affidabile, il servizio di roaming internazionale per le utenze TIM, Vodafone e Wind. Per chi vuole un numero vietnamita, si trovano facilmente schede ricaricabili al costo di circa 300.000 dong (circa 15 euro), comprensivi del traffico prepagato.
    • MONETA E VALUTA IN VIETNAM: utilizzano la propria moneta locale, il Dong. I dollari americani sono comunemente utilizzati, eccezion fatta per gli uffici delle amministrazioni pubbliche, mentre gli euro cominciano ad essere accettati in molti alberghi, ristoranti ed esercizi commerciali. E’ possibile incontrare difficoltà a riconvertire i dong in dollari o euro al temine del soggiorno. Possono essere utilizzati anche i traveller's cheques.
    • DONI PER BAMBINI: Vi consigliamo di non dare soldi ai bambini che incontrerete lungo il vostro bellissimo viaggio ma, se vorrete, potrete portare con voi colori e matite che saranno totalmente da loro apprezzati.
    • CUCINA VIETNAMITA: La cucina vietnamita è molto buona e profumata. Lungo la costa o vicino al corso dei fiumi si può mangiare del buon pesce anche in ristorantini poco rinomati. Sono ottimi gli involtini primavera, la carne e le verdure accompagnati da riso cotto al vapore e salsa di pesce dal sapore migliore rispetto all’odore!!! Nella zona di Halong Bay si trovano con estrema facilità granchi e crostacei in generale. La frutta di tipo tropicale è molto gustosa; sul Delta del Mekong si possono osservare arance e pompelmi di dimensioni davvero enormi e dolcissimi.

    SUGGERIMENTI

    Pho 2000, locanda semplice dove provare il miglior Pho Bho (tipica zuppa vietnamita) di tutta la città di Ho Chi Minh e di tutto il Vietnam;

    “Red Bean Restaurant”, uno dei più buoni ristoranti di Hanoi dove provare i famosi involtini primavera;

    Lý Club Hanoi”, ristorante vietnamita in una bellissima palazzina coloniale,dove vivere un’esperienza culinaria indimenticabile.

    LETTURE CONSIGLIATE

    Attraversando il fiume-Racconti dal Vietnam”, Nguyen Huy Thiep

     “Questa notte ho sognato la pace”, Dang Thuy Tram

     “Pelle di Leopardo”, Tiziano Terzani



  • Cambogia info icon

    La Cambogia è uno stato asiatico confinante a nord ovest con la Tailandia, a nord est con il Laos e a sud est con il Vietnam. A livello politico la Cambogia è dal 1993 una monarchia costituzionale. Le elezioni del 1993 furono organizzate dalle Nazioni Unite dopo i vari colpi di Stato ed i tragici anni dei regimi di Lon Nol e Pol Pot (1970-1979). 
    La capitale Phnom Penh (1.169.800 abitanti) è situata sulle rive dei fiumi Mekon e Tonlè.  La lingua ufficiale è il Khmer, ma sono diffuse comunque anche il francese, l’inglese ed il Thai.Le religioni più diffuse sono il buddismo theravada (95%) e la corrente islamica cham (5%). La moneta utilizzata nel Paese è il Riel (KHR).

    ATTRATTIVE
    AngKor, meraviglioso. Templi e giungla convivono insieme regalando emozioni uniche
    La mitica Phnom Penh, con il suo fascino coloniale e l'energia della capitale.
    Le splendide spiagge di Sihanoukville, sabbia bianca e mare cristallino adatti per un meritato relax

  • Birmania info icon

    La Birmania, o Myanmar, è uno stato ad occidente della Penisola Indocinese, e confina a nord-est con la Cina, a est con Laos e Thailandia e a ovest con Bangladesh e India.  Dal 27 marzo 2006  la capitale è  Pyinmana è stata rinominata Naypyidaw, cioè "sede dei re".
    Il corso d'acqua principale è il fiume Irrawaddy e numerose sono le piantagioni che si stendono lungo le sue sponde. Le montagne si trovano a est, lungo il confine con la Thailandia, ed a nord si avvicinano alle cime più orientali dell'Himalaya. 
    Circa la metà del Myanmar è ricoperta di foreste, ed una parte del territorio è coltivato a riso. Dati dell'ONU definiscono il Myanmar uno dei dieci paesi più poveri del mondo. Il Myanmar è uno dei paesi meno occidentalizzati del mondo. 

    ATTRATTIVE
    - La prima capitale Yangon, nota anche come Rangoon, è la città più grande del Myanmar. Il suo ambiente coloniale e l’eredità religiosa fanno di Yangon uno dei luoghi piu’ affascinanti 
    - Kyaikthiyo, la Roccia d’oro, è un enorme masso circondato interamente in foglia d'oro ed equilibrato sul bordo di un dirupo frastagliato.
    - Lago Inle, uno dei luoghi più spettacolari e straordinari del Myanmar. Le sue acque calme sono costellate da vegetazione galleggiante e le canoe da pesca e le colline panoramiche offrono l'ambiente perfetto. 
    - Mandalay, la seconda città più grande del Myanmar ed una delle antiche capitali reali che viene spesso descritta nella letteratura asiatica per la sua eterna tradizione. 
    - Bagan, nota come uno dei più grandi luoghi architettonici in Asia. Quando Bagan era il centro di Myanmar dal XI al XIII secolo i monaci costruirono  numerose stupe e pagode e molti di questi sono ancora presenti sulle rive del fiume Irrawaddy. Bagan ha oltre 4000 templi di mattone rosso distribuiti in una pianura verde e lussureggiante. 

     

     CONSIGLI UTILI

    • Per il visto BIRMANIA: Visto d’ingresso: necessario, da richiedersi presso l’Ambasciata dell’Unione del Myanmar a Roma. Viale di Villa Grazioli, 29 00198 Roma.
      Tel.: (06) 36.30.37.53 – 36.30.40.56 - Fax: (06) 36.29.85.66

    Il visto turistico ha una validità di 28 giorni.

    Dal 1 Ottobre 2019 sarà possibile richiedere il visto turistico all’arrivo per i titolari di passaporto italiano, spagnolo, australiano, svizzero, tedesco e russo che si recano in visita nel Myanmar. I cittadini possono richiedere un visto turistico all'arrivo attraverso uno dei tre aeroporti internazionali del Myanmar (Yangon, Mandalay, Nay Pyi Taw).

    Il costo del visto è di 50 USD da pagare in contanti (si prega di notare che gli euro o la valuta locale non sono accettati e che i viaggiatori devono portare in anticipo banconote originali) e garantisce un soggiorno di massimo 30 giorni. Necessario avere il passaporto con 6 mesi di validità residua e portare con se due foto a colori scattate negli ultimi 6 mesi (4 cm x 6 cm).

    In alternativa, è possibile richiedere il visto tramite una procedura online di richiesta esclusivamente per turismo per coloro che entrano nel paese direttamente presso gli aeroporti internazionali del Myanmar (Yangon, Mandalay, Nay Pyi Taw). La procedura online consente di far domanda di visto turistico della durata massima di 28 giorni e con entrata singola, previo pagamento del visto con carta di credito. Successivamente al pagamento viene trasmessa via email la relativa ricevuta, indispensabile per l’ottenimento del visto in aeroporto. Il portale per la domanda di visto online è  www.evisa.moip.gov.mm, altre  informazioni sulle tipologie di visto e i valichi di frontiera sono reperibili al sito www.mip.gov.mm

     

    • SERVIZIO: Il turismo in Myanmar è nella sua infanzia. È importante rendersi conto che il livello del servizio non è ancora comparabile alle altre mete turistiche più affermate. Pertanto, vorremmo chiedervi di viaggiare con la mente aperta e ritenere che i minori inconvenienti sono parte integrante della vostra esperienza di viaggio in Myanmar.
    • CARTE DI CREDITO: È importante notare che le carte di credito non sono sempre accettate in Myanmar. ATM in Myanmar non possono essere utilizzati per i prelievi. I turisti devono portare i contanti sufficienti (meglio USD però EUR è sempre più accettato). Tutte le banconote devono essere intatte. Assicuratevi che i numeri di serie non inizino con CB in quanto è possibile che vi vengano rifiutati a causa del fatto che questa serie è contraffatta
    • VALUTA : La moneta locale è il Kyat (si pronuncia “ciat”). Limitare il cambio in Kyat al minimo (100 Dollari USA a persona), visto che è difficile riconvertirli in Dollari alla partenza. In Birmania non è più possibile l’uso delle carte di credito e dei travel cheques è quindi necessario portare contanti in Dollari USA (banconote da 100 “nuove” visto che le banconote vecchie o rovinate, scritte, sporche o anche solo con un taglietto, non sono accettate. In Myanmar non sono accettati tutti i dollari americani. Le serie di banconote (dollari) per le quali non è accettato in cambio sono i seguenti:1996 AB series/CB series. Suggeriamo inoltre di portare esclusivamente banconote nuove e non vecchie.  Anche le banconote da 100 Dollari vecchie, con la testa di Franklin piccola per intendersi, non sono accettate). L’Euro viene cambiato alla pari del Dollaro, cosa non conveniente. Il cambio ufficiale non è assolutamente conveniente rispetto al cambio del mercato nero che rimane comunque illegale. Il denaro può essere cambiato in tasso corrente di mercato all’aeroporto o in qualsiasi cambia-valuta autorizzato mostrando il vostro passaporto. Si prega di chiedere alla vostra guida assistenza.
    • TELEFONO: Le telefonate internazionali costano circa 5 Dollari netti al minuto (3 minuti minimo) calcolati appena si prende la linea anche se le chiamate vengono effettuate direttamente dalla camera. I 3 minuti minimi vengono accreditati anche e comunque se non c’è risposta dall’ altra parte. Questo non avviene se telefonate invece tramite l’operatore o presso il business centre o dalla reception dell’hotel. Per chiamare l’Italia direttamente: digitare il numero “9” o quello segnalato per prendere la linea locale, quindi: 0039 + prefisso con lo “0” + numero telefonico. Se chiamate l’operatore, digitare lo “0” e comunicare in inglese i dati necessari per la vostra telefonata. E’ difficile telefonare sia da Bagan, e dallo stato Shan (Lago Inle/Kalaw). Consigliamo telefonare quindi da Yangon e Mandalay. Da certi alberghi a Yangon, Mandalay, Bagan e Kalaw si possono ora mandare messaggi con e-mail presso il business centre: se intendete utilizzarlo, informarsi prima degli orari di apertura e chiusura.
    • ABBIGLIAMENTO : Abiti casual, primaverili/estivi. E’ consigliata una giacca o una felpa che potranno essere utili anche per proteggersi dall’aria condizionata nei ristoranti e nei luoghi pubblici. La Birmania è un Paese molto tradizionale: non sono graditi pantaloni corti e canottiere. Nei templi e pagode è obbligatorio andare a piedi nudi (senza scarpe e senza calze) ed avere un abbigliamento discreto. Utile portare un paio di sandali (infradito). Utile: cappello, occhiali da sole, crema solare (anche per le gite al Lago Inle) ed un costume da bagno.
    • VACCINAZIONI: Nessuna vaccinazione è obbligatoria. Consigliamo di portare dei disinfettanti intestinali e repellenti per le zanzare.
    • MANCE:  le mance  in Birmania -  si consiglia di dare una mancia di 3 dollari per pax per giorno alla guida. Per quanto riguarda il personale locale (facchini, camerieri...) dare la mancia puo’ variare notevolmente. Vi consigliamo di mettere la somma in contanti in una busta e consegnarla alla guida o all’autista alla fine del viaggio. Per evitare l’imbarazzo alla guida e all’autista di dividersi le mance, si consiglia di stabilire un budget per entrambi.  Solitamente all’autista spetta un terzo dell’ammontare delle mance, mentre alla guida i due terzi. Tutte queste indicazioni sono semplicemente a titolo informativo, la mancia è sempre a vostra discrezione.
    • ELETTRICITA’: La corrente elettrica è a 230 volt con frequenti oscillazioni di voltaggio specie la sera. I black out totali non sono rari ed è consigliabile munirsi di una pila elettrica. Si trovano prese sia con spinotti rotondi che di tipo inglese per cui è utile avere con sé un adattatore. La frequenza è di 50 Hz e le spine utilizzate sono quella europea a 2 poli, quella britannica a 3 poli e quella tedesca a due poli con contatti di terra laterali.
    • FUSO ORARIO: per noi italiani dobbiamo mettere avanti l'orologio di 5 h e 30 min. al momento dell’arrivo in Myanmar (quando in Italia sono le 12 in Myanmar sono le 17.30), 4h e 30 min. quando in Italia vige l'ora legale.
    • SHOPPING: È proibita l’esportazione ufficiale d’antichità. Al momento della partenza da Yangon bisognerà consegnare all’ufficiale doganale il certificato d’esportazione per i gioielli, pietre preziose ed argenterie eventualmente acquistate in Birmania così come la dichiarazione doganale fatta all’arrivo, per eventuale valuta e gioielli portati dall’Italia. Prestate molta attenzione nell’acquisto di gioielli e pietre preziose nei vari mercati (scott market Yangon, venditori ambulanti a Bagan, ecc...) dal momento che girano molte pietre false, ottime imitazioni. Consigliamo perciò di acquistare le famose pietre preziose solo in negozi di fiducia che offrono la garanzia rimborso. Chiedete assistenza alla vostra guida che sarà lieta di aiutarvi!
    • RACCOMANDAZIONI: E’ offensivo: toccare la testa delle persone. Avvisiamo che con la guida e la popolazione birmana è preferibile non discutere di politica locale.
    • Note: nelle pagode e nei monasteri in tutta la Birmania, viene richiesto l’accesso a piedi nudi.

     

    SUGGERIMENTI

    “House of Memories Restaurant”,
    location molto curata dove provare la tipica cucina burmese

    “A little bit of Mandalay”, leggermente fuori dal centro ma assolutamente consigliato per provare buoni piatti della cucina locale

     

    LETTURE CONSIGLIATE

     IL PAVONE E I GENERALI”, Cecilia Brighi

    “GIORNI IN BIRMANIA” , George Orwell

    “LETTERE DALLA MIA BIRMANIA” ,  Aung San Suu Kyi

    LIBERI DALLA PAURA” , Aung San Suu Kyi

    “IN ASIA” , Tiziano Terzani

    “UNA VITA DA DISSIDENTE” , Win Tin

     

  • Laos info icon

    Il Laos è uno stato del Sud Est asiatico che confina con Cina, Vietnam, Cambogia, Tailandia e Birmania e si caratterizza per non avere sbocchi sul mare.
    La capitale dello Stato è Vientiane (442.000 ab.). La seconda città più importante è Savannakhét (55.000 ab). Entrambe le città sono situate nella valle dei Mekong.
    La lingua ufficiale nel Paese è il Lao. Sono diffuse comunque anche il francese e l’inglese.
    Le principali religioni sono il buddismo (50%) e l’animismo (50%).
    La moneta utilizzata nel Paese è il Nuovo Kip laotiano.
      
    ATTRATTIVE
    Escursioni in battello lungo il fiume Mekong, per navigare il fiume più importante dell'Indocina
    Il tempio reale Wat Phra Keo ed il That Luang e potrete vedere anche i monaci nell’abito zafferano che da tanti templi di Luang Prabang camminano in una processione silenziosa per cercare le offerte dei credenti.
    L'antica capitale Luang Prabang, un gioiello dell'architettura coloniale.

    CONSIGLI UTILI
    -      VISTO LAOS: il visto vi verrà rilasciato al vostro arrivo in aeroporto ad un costo di USD 40 a persona, presentando il passaporto in corso di validità (almeno 6 mesi e 3 pagine libere)

    -      ABBIGLIAMENTO: Si consiglia abbigliamento fresco e sportivo. Non dovrà mai mancare un cappellino per ripararsi dal caldo sole; scarpe comode per le escursioni e dei pratici e freschi sandali; abbigliamento fresco e leggero ed un pratico key way per le possibili piogge

    -      FUSO ORARIO: +6 rispetto all’Italia ,+5 quando in Italia vige l’ora legale;

    -      TAXI E MEZZI PUBBLICI: le corse in taxi o in altri mezzi pubblici locali (cyclo o trisciò) costano pochi dollari. Vi consigliamo, ogni volta che vorrete uscire da soli e quindi prendere un taxi, di prendere sempre il bigliettino dell’albergo che dovrete poi mostrare ai tassisti per tornare in albergo.

    -      VALUTA E POS: La moneta laotiana è il KIP laotiano; in Laos non sussistono affidabili sportelli internazionali ATM. Le principali carte di credito sono accettate nei grandi alberghi e nelle più importanti strutture turistiche. Le transazioni sono condotte principalmente in dollari americani, Thai Bath o Lao Kip.

    -      CUCINA LAOTIANA: La cucina laotiana si rifà alla tipica cucina asiatica, ma non è piccante come quella della vicina Thailandia. Essa convive inoltre con la tradizione culinaria francese (in quanto ex-colonia della Francia), quindi non è raro trovare croissant, baguette e paté. L'elemento principale di tutti i pasti laotiani è il riso e quasi tutti i piatti sono preparati con ingredienti freschi come verdure di ogni genere, pesce, pollo, anatra, maiale, manzo o bufalo.

    -      MANCE: Si consiglia di dare una mancia alle guide che vi accompagneranno durante il vostro viaggio (circa 5€ a persona al giorno per la guida , 3€ per l’autista)

    -      LUANG PRABANG: fate il sacrificio di alzarvi molto presto la mattina alle 6 per ammirare i monaci che escono dai loro monasteri per l’elemosina quotidiana. Lungo le strade siedono donne e uomini sulle loro stuoie con cestini di vimini pieni di riso caldo e profumato, appena cucinato. Una lunga processione silente di monaci in abito arancione passa per le strade a ritirare manciate di riso, mentre il sole sorge e l'unico rumore è il cinguettio degli uccellini.

    -      ELEMOSINE: La raccolta di elemosine mattutina, “Tak Bat” è una tradizione buddista ancora viva e tramandata dalle persone di Luang Prabang 

    SUGGERIMENTI 

    “Elephant Restaurant”, specialità laotiane a Luang Prabang

    “Lao Lao Garden”, per provare il famoso BBQ laotiano a Luang Prabang

    LETTURE CONSIGLIATE

    “La giovane prigioniera. Diario di una vittima del Laos comunista”, V. Souvannavong 

    “Strade di bambù” , Marco Del Corona

     

  • India info icon

    L'India ha come capitale Nuova Delhi. È il settimo paese per estensione geografica al mondo. I suoi confini vanno dal Pakistan a ovest, Cina, Nepal e Bhutan a nord-est, e Bangladesh e la Birmania ad est.
    L’Induismo, il Buddismo, il Giainismo e il Sikhismo, sono nate in India mentre lo Zoroastrismo, l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam arrivarono entro il primo millennio d.C. Colonizzata dal Regno Unito dalla metà del XIX secolo e nel 1947 l'India è diventata un Stato nazionale, dopo una lotta per l'indipendenza caratterizzata da manifestazioni non violente guidata da Gandhi.

    ATTRATTIVE
    Il famoso Taj Mahal
    La magia del Rajastan
    Le incantevoli spiagge di Goa
    Il sacro fiume Gange
    Varanasi, la città eterna

    CONSIGLI UTILI

    -        VISTO DI INGRESSO: Necessario. Per soggiorni di breve periodo (massimo 60 giorni) per turismo, affari e cure mediche, i viaggiatori possono  avvalersi dell’eVisa. Tale sistema consente di fare domanda di visto direttamente online sul sito https://indianvisaonline.gov.in/evisa/Registration e di ricevere in 72 ore, a seguito del pagamento effettuato anch’esso online, una mail di autorizzazione al viaggio. Il visto vero e proprio sarà rilasciato all’arrivo in uno dei porti e aeroporti di entrata previsti a seguito della presentazione dell’autorizzazione. Prima di registrare la propria domanda online, il richiedente visto deve accertarsi che il proprio passaporto abbia almeno sei mesi di validità residua dalla data di entrata in India e due pagine bianche. All’arrivo i viaggiatori devono inoltre dimostrare di disporre di un biglietto di ritorno e risorse sufficienti a copertura del soggiorno. Le Autorità indiane non rilasciano ai cittadini italiani visti all’arrivo in aeroporto.

    -        LINGUA: In India esistono 18 li00ngue ufficiali e oltre 1.600 dialetti derivati. L'hindi è la lingua più parlata. Nella valle del Kashmir gli abitanti parlano il kashur, un miscuglio di sanscrito, persiano, arabo, hindi, dogra, turco e anche tibetano. Nello stato di Jammu le lingue principali sono il dogra, l'hindi, il punjabi, e l'urdu. Il ladakhi è la lingua più diffusa nella regione del Ladakh. L'inglese rimane la lingua più utilizzata per comunicare in tutto il paese. 

    -        RELIGIONI: L'India è per lo più induista con l'82% della popolazione complessiva. Nella valle del Kashmir la popolazione è in larga parte musulmana, così come nella valle del Suru e a Kargil, nel Ladakh. È anche intrisa di numerosi tratti tipici della società induista delle caste. Nello Jammu prevale l'induismo, mentre nel Ladakh la maggior parte degli abitanti è buddista lamaista e si divide tra i berretti rossi e i berretti gialli, branca di appartenenza del Dalai-Lama, ovvero la reincarnazione del Bodhisattva Avalokiteshvara.

    -        MONETA: La moneta è la rupia indiana (INR). È suddivisa in 100 paisa. È vietata sia l'esportazione che l'importazione di rupie indiane. Conservate i borderò di cambio: sono indispensabili per riconvertire le rupie in valute estere o per acquistare un biglietto aereo in rupie.

    I dollari statunitensi, in contanti o traveller's cheque, sono più facili da utilizzare rispetto agli euro. La carta di credito è generalmente accettata nei grandi hotel e quelli di categoria media, in numerosi negozi, e presso le ferrovie e gli aeroporti. I traveller's cheque si cambiano a un tasso più vantaggioso del denaro liquido e vengono accettati dalla maggior parte delle banche. C'è possibilità di ottenere contanti in rupie con una carta Visa, MasterCard o Japanese Credit Bureau nelle grandi banche come la State Bank of India. Per quanto riguarda il Jammu e Kashmir, meglio cambiare denaro a Nuova Delhi o in una grande città. A Ladakh, recatevi presso la State Bank of India di Leh e Kargil. Le banche sono aperte dalle 10:00 alle 14:00 dal lunedì al venerdì e dalle 10:00 alle 12:00 il sabato ogni quindici giorni.

    Ricordate di tenere sempre con voi rupie in piccoli tagli per le spese correnti come il "rickshaw" (risciò).

    -        ELETTRICITA’: 220 V in quasi tutto il paese. Le prese elettriche sono di tipo europeo. In ogni caso verificate il voltaggio prima dell'utilizzo delle stesse. Sarà utile un adattatore.

    -        MANCE: Si usa dare una mancia ai camerieri dei ristoranti (circa il 10% del conto) e ai portabagagli (da 5 a 15 rupie), ma non è indispensabile darla agli autisti dei taxi e nei piccoli ristoranti. Per strada sarete costantemente assaliti dai mendicanti.

     

    -        TELEFONIA: Prefisso per l'Italia: 0039. Prefisso dall'Italia:   0091. La rete cellulare è attiva nel Paese, tuttavia i cellulari italiani sono attivi solo nelle principali città ed è pertanto consigliabile acquistare una scheda in loco.

     LETTURE CONSIGLIATE

    Odore dell’IndiaPasseggiatina ad Ajanta-Lettera da Benares”, di Pier Paolo Pasolini

    “Un altro giro di giostra”, di Tiziano Terzani

    Shantaram”, di Gregory David Roberts

     Cuccette per signora”,di Anita Nair

    “Con il Sari rosa”, di Pal Sampat

    “Il dio delle piccole cose”, di Roy Arundhati

    “Passaggio in India”, di Edward Morgan Forster

    Fratelli di sangue”, di M J Akbar

    “Garam Masala”, di Bulbul Sharma

     

  • Indonesia info icon

    L'Indonesia è uno Stato del sud-est asiatico. Composto da circa 17.000 isole, è il più grande Stato-arcipelago del mondo. Le cinque isole maggiori sono Giava, Sumatra, Kalimantan (la parte indonesiana del Borneo), Nuova Guinea (in comune con Papua Nuova Guinea) e Sulawesi mentre l’isola più famosa e conosciuta per la sua bellezza ed ospitalità è l’isola di Bali. L'Indonesia è una repubblica, con  capitale Giacarta.

    ATTRATTIVE
    La ridente isola di Bali, con i suoi templi, le sue coste e la gioiosa popolazione.
    L'affascinante Java con il misterioso Borobodur.
    Gli atolli delle isole Gili, per nuotare con le tartarughe.

     

    CONSIGLI UTILI

    PASSAPORTO: necessario, con validità residua di almeno 6 mesi alla data di ingresso in Indonesia.

    Si raccomanda di verificare l’integrità del passaporto (ex. Copertina scollata ecc).

    VISTO D’INGRESSO: dal 9 giugno 2015 nella Repubblica d’Indonesia sono entrate in vigore nuove disposizioni che regolano il rilascio dei visti d’ingresso per motivi di turismo, affari, sociali, governativi e per missioni ufficiali. I cittadini italiani che si recano in Indonesia per turismo possono rimanere nel paese per 30 giorni senza chiedere un visto prima della partenza.

    VALUTA E FORMALITA’ DOGANALI: La valuta locale è la Rupia (1 Rupia = 0,0001 euro). E’ consigliabile partire con dollari USA da cambiare poi in loco. I dollari USA emessi prima del 1997 non vengono accettati, come pure quelli nuovi molto rovinati, sporchi o scritti.
    Si possono cambiare facilmente contanti e traveller’s cheques, sia nelle banche che negli alberghi o uffici cambio. Questi ultimi fanno di solito il cambio migliore e sono aperti ogni giorno.
    Se possibile portare anche banconote di piccolo taglio. Consigliamo di cambiare poco alla volta, quello che serve: difficilmente si riuscirà a riconvertire le rupie rimaste, e ad un valore più basso di quando sono stati acquistate. La tassa aeroportuale per l'uscita dal Paese ammonta a circa  Rupie 150.000 a persona si consiglia quindi di preparare tale somma per il ritorno.

    CARTE DI CREDITO/ BANCOMAT: Le carte di credito sono comunemente accettate, tranne che nei locali più semplici e per acquisti sulle bancarelle. Il nuovo tipo elettronico senza numeri a rilievo è più difficile da utilizzare. Poterete utilizzare bancomat circuito Cirrus/Maestro per prelevare pagando delle piccole commissioni.

    FUSO ORARIO: + 6 ore per Sumatra e Giava, + 7 ore per Bali e + 8 ore per l'Indonesia orientale nel periodo in cui in Italia  vige l'ora solare; nel periodo in cui vige l'ora legale in Italia si deve togliere un’ora.

    RELIGIONI: L’Indonesia è un melting pot di religioni: induista, musulmana, cattolica, buddista, protestante, confuciana.


    TELEFONIA:
    Prefisso per l'Italia: 0039
    Prefisso dall’Italia
    : 0062 ( 21 per Jakarta). Se da un telefono fisso si chiama un numero della città nella quale ci si trova, non occorre digitare il prefisso, mentre occorre digitarlo se si chiama da un cellulare (021 per Jakarta). 

    Rete cellulare: la copertura della rete telefonica cellulare, soprattutto nelle città, è buona e in costante espansione.


    ELETTRICITA’: 220/110 volt. In alcuni alberghi le prese di corrente richiedono un adattatore. Ci si può rivolgere alla reception.

    VACCINAZIONI: Non è richiesta alcuna vaccinazione.

    MEDICINALI DI PRIMO SOCCORSO: Una piccola farmacia personale può fare fronte alle piccole emergenze: cerotti, disinfettante, antidolorifici e antifebbrili, disinfettanti intestinali, medicinali di uso personale.

    CUCINA INDONESIANA: La cucina indonesiana è molto variegata : esistono molte cucine regionali, basate sulle culture indigene e sulle influenze straniere.  Esistono cinque principali metodologie di cucina in Indonesia: goreng (frittura), bakar o panggang (grigliatura), tumis (frittura agitata), rebus (bollitura) e kukus (cottura al vapore). Alcuni piatti popolari indonesiani sono: nasi goreng, gado-gado, sate, e soto che possono essere trovati ovunque nel paese e sono considerati i piatti nazionali indonesiani. E’ una cucina certamente semplice, fatta di pochi essenziali ingredienti: riso, verdura, frutta, carne e pesce. Eppure l’uso sapiente delle spezie regala ai piatti dei sapori unici. Che sia street food o un piatto servito al ristorante, si può mangiare bene spendendo davvero poco. I piatti che consigliamo assolutamente da provare sono: a Ubud il babi guling, maialino allo spiedo ripieno di curcuma, peperoncino, aglio e zenzero; sate ayam, spiedini di pollo serviti con salse di diverso tipo (arachidi, ananas, peperoncino); il nasi goreng, riso saltato con verdure, pollo o pesce oppure i mie goreng, noodles saltati con stesse varianti ; il  lumpia, una sorta di involtino primavera fatto con germogli di soia, verdure, pollo e uova, fritto al momento e servito caldissimo; beef Rendang,  ovvero spezzatino di manzo piccante originario dei Minangkabau un gruppo etnico indonesiano ed ora comunemente servito in tutto il paese. Nel 2011 un sondaggio on-line tenuto dalla CNN International a cui hanno partecipato oltre 35.000 persone lo ha scelto al primo posto fra i “50 piatti più buoni al mondo”.

     

     SUGGERIMENTI

    RISTORANTI DOVE PROVARE LA VERA CUCINA INDONESIANA

    YOGYAKARTA = ristorante ''yoga sekar kedaton kota gede'' 

                             ristorante “Gaja Wong”

    UBUD =  ristorante “3 Monkeys”

                  Warung “Babi Guling Ibu Oka 3” (posto semplice specializzato per il maialino al latte…da       provare!)

    BALI SUD =  assolutamente da provare il più antico warung dell’isola “Made Warung” sia a Kuta che a Semyniak.

    A Semyniak e a Kuta troverete una scelta enorme di ristorazione, che soddisferà i vostri desideri!!

     

    LOCALI PER APERITIVI, DOVE AMMIRARE IL TRAMONTO:

    Rock Bar at AYANA Resort and Spa Bali:  

    Indirizzo: Ayana Resort and Spa, Jl. Karang Mas Sejahtera, Jimbaran, Kuta Selatan, Kuta Sel., Kabupaten Badung, Bali 80364, Indonesia

    Telefono: +62 361 702222

    Potato Head Beach Club Bali

    Indirizzo: Jalan Petitenget No. 51 B, Seminyak, Kuta Utara, Kabupaten Badung, Bali 83061, Indonesia

    Telefono: +62 361 4737979

    KU DE TA BALI

    Indirizzo: Jl. Kayu Aya No. 9, Seminyak, Kuta, Kabupaten Badung, Bali, Indonesia

    Telefono: +62 361 736969

     

    LETTURE CONSIGLIATE

    “UNA CASA A BALI”,  di Colin McPhee

    “IN VESPA. DA ROMA A SAIGON” di Giorgio Bettinelli

    “UN IMPERO DELL’EST. VIAGGI IN INDONESIA” , di Norman Lewis

     

  • Malesia info icon

    La Malesia è formata da due zone: la Malesia peninsulare, con la capitale Kuala Lumpur, l’antica Malacca e le piantagioni di tè di Cameron Highlands, e lo stato del Sabah e del Sarawak sulla parte settentrionale del Borneo dove troviamo le foreste primordiali, i vari parchi nazionali e i grandi fiumi. La Malesia Occidentale ha i suoi confini a nord con la Thailandia e a sud con Singapore mentre la Malesia Orientale confina a sud con l'Indonesia e circonda il Brunei.
    La  società  malese è sempre stata multirazziale infatti i malesi rappresentano il 57% della popolazione; i cinesi sono la seconda comunità. Il resto è popolato da minoranze etniche.La religione ufficiale è l’Islam, ma, viene professato anche il buddismo, il cristianesimo e l’induismo  La lingua ufficiale è il Bahasa Melayu (Malay) ma la lingua inglese è largamente diffuso, anche nelle zone rurali.
     
    ATTRATIVE
    La città con i suoi grattacieli: Kuala Lumpur, metropoli asiatica per eccellenza
    Il fascino delle città coloniali e rivivere i fasti di un tempo.
    Le magnifiche spiagge di Redang e Langkawi dal mare cristallino.
    La foresta primordiali: il Borneo

    CONSIGLI UTILI

    ABBIGLIAMENTO:  Considerando il clima tipicamente tropicale della Malesia, sono da preferirsi capi leggeri ed informali e scarpe comode, come sandali o scarpe in tela. Per la sera, nelle zone collinari o negli ambienti con aria condizionata, può essere utile una giacca o un golf in cotone. Raccomandiamo un paio di scarpe comode o meglio ancora tipo trekking per coloro che prevedono di recarsi nei Parchi. Poiché si tratta, comunque, di un paese musulmano, è molto importante rispettare le consuetudini locali. Consigliamo di non usare pantaloncini troppo corti o maglie troppo scollate in città. Nelle moschee, le gambe devono essere coperte fin sotto il ginocchio. Ricordatevi anche che in Malesia possono essere comuni piogge improvvise; un kway o un piccolo ombrello da borsa possono risultare sempre comodi.

    ACQUISTI: C'è solo l'imbarazzo della scelta: dai futuristici shopping center ai mercatini locali. Argento e tessuti (in particolare il Batik) sono tra i maggiori prodotti malesi che potrete trovare sotto varie forme di abbigliamento e oggetti. Per quanto concerne i capi di abbigliamento, borse e scarpe,  non mancano assolutamente le imitazioni delle migliori marche; alcune lasciano a desiderare mentre certi prodotti sono davvero di ottima fattura e spesso non facile da distinguere da quelli originali. In Malesia si comprano a buon prezzo anche oggetti hi tech (apparecchiature fotografiche, computer, telefoni cellulari ecc). Naturalmente non mancano oggetti di artigianato locale delle varie regioni del paese.

    AMBASCIATA E UFFICI CONSOLARI: Prefisso per l'Italia: 0039

    Prefisso dall'Italia: 0060

    AMBASCIATA D’ITALIA IN MALAYSIA:

    99 Jalan U Thant

    55000 Kuala Lumpur

    Tel: ++6 03 42565122

    (per chiamate dalla Malaysia tralasciare ++6)

    Fax: ++6 03 42573199

    CIBI E BEVANDE:  Data la grande varietà di etnie e di razze, la cucina della Malesia è ricchissima di sapori e profumi diversi in grado di soddisfare tutti i palati. Le cucine più diffuse sono quella malese, cinese e indiana. Il cibo malese è molto saporito e ricco, pur non essendo eccessivamente piccante. Per quanto ogni stato abbia un suo proprio carattere, gli alimenti comuni a tutti sono il riso bianco al vapore (Nasi), pesce, pollo, carne (tranne il maiale naturalmente), che vengono cucinati in mille modi diversi. Probabilmente, la pietanza più nota della cucina malese è il Satay, teneri pezzetti di carne infilati in spiedini di legno e cotti sulla brace per essere serviti con salsa di arachidi dolce o piccante. Altri cibi molto gustosi sono: il Tahu Goreng, cubetti fritti di crema di soia con freschi germogli di fagioli; il Gado Gado, un'insalata di verdura cruda coronata da una salsa a base di noccioline; la Laksa, zuppa piccante; il Mee Siam, spaghettini cotti alla Thailandese e naturalmente il Nasigurè, riso condito con frutti di mare e/o verdure e carne, ricoperto da una omelette.  Ottimi anche i dolci, soprattutto a base di sagù e di cocco, ma spesso risultano essere davvero troppo smielati.

    La Malesia è anche un autentico paradiso terrestre per gli amanti della frutta. Oltre ai frutti tropicali più comuni, come ananas, papaya, banane e mango, ne troverete altri che, probabilmente, non avete mai visto prima: ad esempio il Jambu Batu, simile ad una mela, o il Rambutan, dalla splendida buccia soffice e rosata, il dolcissimo Mangostano o lo Starfruit, giallo e lucido, che si mangia a fette tagliate a forma di stella. Molti gli ambienti in cui vengono consumati i pasti: da graziosi ed eleganti ristoranti, a tavole calde cinesi o i famosissimi "ristoranti all'aperto", ossia le bancarelle che si incontrano in tutte le città, alle quali vi consigliamo di fermarvi almeno una volta per acquistare il cibo: troverete che, sicuramente, non ha nulla da invidiare a quelli dei migliori locali. Il cibo occidentale ed i fast food sono ormai presenti in tutto il paese.

    ELETTRICITA’: La corrente funziona ovunque a 220 volt. In molti alberghi di lusso ci sono   trasformatori per apparecchi a 110 volt a disposizione dei clienti.

    IGIENE, SALUTE E VACCINAZIONI: La Malesia ha raggiunto un livello sanitario fra i più alti in Asia; le prestazioni sanitarie migliori sono quelle erogate dai centri privati, ma comunque l'assistenza in Malesia è pressocchè garantita ovunque nei grandi centri.

    Per recarsi in Malesia non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. Come estrema precauzione, si può seguire la profilassi Antimalarica e la vaccinazione contro la febbre gialla, per recarsi in alcune zone del Borneo  dove peraltro la prevenzione sanitaria è ormai talmente diffusa da aver neutralizzato qualsiasi rischio. Per difendervi dalle zanzare, durante le visite nei Parchi, usate repellenti per insetti, dormite con le zanzariere e accendete i soliti zampironi. Nelle città, l'acqua è generalmente potabile, ma è sempre meglio acquistarla imbottigliata. Anche per quanto concerne il cibo è meglio evitare, se possibile, verdure crude o pietanze poco cotte.. In Malesia il sole è molto forte: quindi vi consigliamo di fare molta attenzione, durante l'esposizione, è di munirvi di creme solari ad alto fattore di protezione, anche quando vi sembra che il sole sia meno forte.  A Kuala Lumpur e nei maggiori cenri abitati, non è difficile procurarsi medicinali, ma solitamente un viaggio in  Malesia è itinerante quindi è buona abitudine portare con se medicinali generci che però possono rivelarsi utili (aspirine, antiinfiammatori, disinfettanti intestinali ecc).

    LINGUA: Il Bahasa Malaysia è la lingua nazionale. La lingua inglese è, comunque, parlata  pressoché ovunque.

    STRADE, DISTANZE  E PERCORSI: In Penisola Malese, spostarsi è piuttosto facile. La rete stradale che percorre la penisola da nord a sud (dal confine con la Thailandia a Singapore) rende gli spostamenti rapidi e comodi. Se desiderate guidare in Malesia è sufficiente la patente italiana  che però è riconosciuta per un massimo di 180 giorni di permaneza; la guida è a sinistra (all'inglese). E' fondamentale, se si noleggia un'auto, essere in possesso di una assicurazione riconosciuta in Malesia, o stipularne una a breve termine in loco. In Pensiola ci si sposta facilmente acnhe grazie ad una buona rete ferroviaria, a diversi voli interni che collegano le primcipali città e isole.  Nelle grandi città ci si sposta tranquillamente con i taxi (anche se durante le ore di punta non sempre e facile reperirne uno) e a Kuala Lumpur c'è anche una metropolitana. Negli Stati del Sarawak e Sabah la situazione invece è un po' diversa. La rete autostradale non collega tutto il paese (ricordatevi che in questi 2 stati si estende parte della foresta pluviale del Borneo) e spesso, sia a Kuching che a Kota Kinabalu, muoversi in autobus risulta un po' più stancante che altrove. Il taxi rimane il mezzo più comodo ma spesso vi conviene chiedere prima il costo di una corsa. Anche in Borneo tutte le principali città sono solitamente collegate da voli sia della Malaysia Airlines che compagnie low cost come la Air Asia.

    TELEFONIA: In Malesia non ci sono problemi di telecomunicazioni, ma spesso potrà accadere di trovare telefoni pubblici non funzionanti. Per quanto concerne la telefonia cellulare non ci sono problemi; automaticamente il vostro cellulare (purchè GSM ed almeno dual band) si connetterà automaticamente con uno dei gestori locali permettendovi di telefonare e ricevere chiamate con il normale sistema roaming. Naturalmente prima di partire è opportuno chiedere al vs gestore telefonico informazioni su limitazioni e/o tariffe. E' sicuramente comodo in Malesia, visti di diversi gestori e le buone tariffe, ascuistare un SIM card locale, di quelle ricaricabili. Se avete dimenticato poi il cellulare, non sarà assolutamente trovarne uno a buon prezzo.

    VALUTA: La moneta locale è il Ringgit Malese, chiamato, più comunemente, Dollaro Malese (1 EUR = 5,06 ringgit). Il Ringgit viene diviso in cento Sen. L'Euro viene ormai accettato e cambiato in tutti gli uffici preposti e nelle banche. I travellers' cheques si possono cambiare facilmente in qualsiasi banca o albergo. Nelle città, così come nelle località balneari più importanti, si accettano le carte di credito più conosciute (Visa, Mastercard, American Express) per il pagamento di alberghi, ristoranti e per il prelievo di valuta locale.

    Nei ristoranti e negli alberghi la mancia non viene incoraggiata poiché, generalmente, il compenso per il servizio è già incluso nel conto. Portieri e fattorini di hotel, nonché autisti e guide si aspettano, comunque, una piccola mancia - dai 50 Sen ai due Ringgit, a seconda del servizio reso.

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