Viaggiando verso l’India  vi  accorgerete di quanto poliedrico e multiculturale sia questo Paese, dove vengono celebrate feste delle varie religioni, non solo quelle più strettamente hindu.

Un Viaggio in India dà quindi la possibilità di partecipare ad una delle mille celebrazioni religiose e Festival che qui si svolgono annualmente, permettendo di conoscere da vicino molti aspetti della cultura e delle tradizioni di questo popolo in modo diretto.

Storia, Miti, leggende, religione e tradizioni si fondono in modo armonioso ed essenziale nelle Feste Indiane e rappresentano, nei fatti,  i diversi aspetti la poliedricità culturale di questo Paese che in tali  occasioni si veste di Colori, di Musiche e di Danze … per stupire tutti i Viaggiatori!!

Venite con me a scoprire la Festa del Navratri?    

 

 “Questa è davvero l’India,
la terra dei sogni e romanticismo,
la terra di tigri ed elefanti,
il paese di un centinaio di lingue, di mille religioni,
culla della razza umana,
madre della storia,
nonna della leggenda,
l’unico paese solo sotto il sole che è dotato di un interesse incorruttibile,
quella terra che tutti gli uomini desiderano di vedere,
e se l’hanno vista una volta,
anche da uno sguardo,
non darebbero quello che hanno visto neanche per gli spettacoli di tutto il resto del mondo messi insieme.”


Citazione By  - Mark Twain -

 

La festa dei Nove Giorni … il Navratri!!

Il Significato e la leggenda …

Navratri o Navaratri letteralmente significa “nove notti” in sanscrito edè la festa più celebrata nel mondo hindu insieme al Diwali.  Dedicato alla dea Durga che simboleggia la purezza e il potere o “shakti”, il  navratri combina la rituale puja con il digiuno ed è accompagnato da festeggiamenti per nove giorni e nove notti consecutivi. Il Navratri in India segue il calendario lunare e si celebra nel mese di marzo / aprile,  come Chaitra Navratri,  mentre nel mese di settembre / ottobre  si celebra come Sharad Navratri. Entrambi i momenti di Festa del  Nava Ratris sono momento di digiuno, di purificazione, di rinnovamento spirituale e celebrano le nove incarnazioni di Durga, ovvero,  l’aspetto femminile del Divino.

Secondo le mille leggende restituiteci dalla Tradizione hindu si narra che  il demone Mahisha  venne sconfitto dalla Shakti suprema, una Devi  Durga che racchiudeva in Sé le tre supreme Devi: Lakshmi, Sarasvati e Parvati.

Per  confrontarsi con  il demone,  Durga aveva ricevuto da  tutti gli Dei i relativi poteri e le armi con le quale ingaggiò per nove notti una strenua battaglia, al termine dei quali  il demone venne ucciso dalla Divina Durga,  che così venne proclamata con l’appellativo di Mahishasuramardhini e cioè “Colei che sconfisse il demone Mahisha”.

 

 

La dea Durga

Nel corso di questa ricorrenza in India non c’è città o  villaggio  che non ci si riunisca per nove giorni  nei Santuari  dedicati ai diversi aspetti della Dea Durga  per effettuare la “Puja” rituale,  fra recite dei  mantra, interpretazioni semi-teatrali, musiche,  canti  e balli in abiti coloratissimi della tradizione popolare.

Le nove notti  di festa  sono  suddivise in tre serie da tre notti ciascuna per invocare le benedizioni ed adorare  le diverse manifestazioni  della Dea Durga  al fine di riceverne in cambio purezza dell’anima,  successo nella vita, maturità,  saggezza, prosperità, abbondanza  e la capacità di mantenere questi doni.

Le città ed i villaggi dell’India dal Sud al Nord, vengono attraversati da affollate processioni durante le quali le Statue di argilla (Murti) create nel corso della festa e che hanno decorato la città, vengono immerse nell’acqua del fiume o dell’Oceano.

Un ultimo giorno, il decimo durante la festa di Dussehra: la notte si usa bruciare in piazza le effigi dei demoni  sconfitti, Ravana, Kumbhakarna e Meghanada  fra grandi balli  e  danze della Ras Garba  in ogni  piazza ed in ogni casa dell’India anche se le manifestazioni più importanti sono nell’India occidentale e in quella del Nord.

Non bisogna però dimenticare  che Durga, consorte di Brahma,  madre della dea Kama  - dea dell’amore, nata dall’unione di  Durga con Vishnu, rappresenta  l’energia universale al  femminile fonte della rinascita spirituale e materiale: la sua  rappresentazione pittorica la ritrae come una sorridente donna guerriera  dotata di tante braccia che brandiscono armi ma anche il fiori di loto,  per significare la contemporanea possibilità datale di distruggere e di creare,  a cavallo di una tigre!

In ogni angolo dell’India i fedeli esprimono la propria abilità creativa attraverso la pittura o la creazione di statue grandi e piccole in creta, che ritraggono l’effigie della Madre Durga, oppure acquistano sari colorati e sete luccicanti da offrire alla divinità.

Durante questa Festività, sono comunque le Donne ad essere le protagoniste:  rispettate e quasi adorate nel senso più stretto del termine come espressione vivente della Devi, vengono fatte oggetto di offerte di cibo, abiti nuovi e danze a  fra grandi balli  e  danze della Ras Garba  in alcune zone di questa sempre più #IncredibileIndia

A proposito di danze e della Ras Garba -  Si tratta di un ballo tradizionale collettivo  specifico  della  Feste del Navaratri.  È una danza collettiva che coinvolge centinaia di donne, che ballano in cerchi concentrici muovendosi ritmicamente  e cantando intorno ad una lanterna accesa od ad un piatto di terracottail Garbo - che rappresenta l’energia della Dea Madre Durga: queste danze  assumono  una dimensione davvero affascinante e variamente colorata per i costumi usati e per le musiche  in alcune zone del Gujarat  e del Rajasthan.

Un Viaggio in India durante il periodo del Navaratri quindi diventa una Esperienza a se stante che permette di scoprire i rituali e gli usi  che le diverse Regioni si tramandano da secoli …

Ed allora non si può non menzionare ad esempio, la  Grande Ramlila Sacra  e la sua manifestazione conclusiva  del giorno di Dassehra  nella città di  Varanasi, dove si inscena la rappresentazione della vita del dio Rama che dura ben 31 giorni ed al quale ogni ogni quartiere di questa città  partecipa.

Oppure … come si fa a non parlare delle migliaia di Pandal – piccole strutture temporanee ispirate a temi specifici,  create  per i fedeli durante le feste del Navaratri -  realizzati a Calcutta in concomitanza di questa festa?

Ovunque decidiate di recarvi durante il vostro Viaggio in India nel periodo del Navaratri,  vivrete una esperienza unica, ricca di tutti quei simboli e significati ben radicati nelle tradizioni della cultura indiana  sin dalla notte dei tempi e che durante  queste celebrazioni e i festeggiamenti, riusciranno a coinvolgervi profondamente!

Namaste allora ... "mi inchino a te"  -  “saluto  il divino che è in te”, diventa un saluto che serve per meglio comprendere il valore di ogni festa ed i motivi per cui il popolo dell’India ne viene così tanto coinvolto: ciascuno è parte di ogni Festa o Festival, perché ciascuno è festeggiato e festeggiante!!!

 

Namaste … vi attendo per il prossimo “Spunto di Viaggio” by Mimma/Mimì …