I grattacieli più alti per ammirare lo skyline di Shanghai 

Home » I grattacieli più alti per ammirare lo skyline di Shanghai 

Alla scoperta dello skyline di Shanghai, dove il futuro ha cambiato l’orizzonte

Come si racconta una città che sembra cambiare ogni volta che la si guarda? Forse partendo dall’alto, da quel profilo di vetro e acciaio che si riflette nelle acque del fiume Huangpu e che ha reso Shanghai una delle metropoli più riconoscibili al mondo. 

Prima dei grattacieli, però, c’era un’altra Shanghai: quella cosmopolita raccontata nei romanzi di Eileen Chang e nelle pagine di J. G. Ballard, che ne rievoca l’atmosfera ne L’impero del sole. Oggi quella memoria sopravvive nelle facciate storiche del Bund, mentre sulla sponda opposta Pudong racconta il volto più futuristico della città. 

Non a caso questo skyline è diventato anche un’icona cinematografica, comparendo in film come Skyfall e Her. Dall’Oriental Pearl Tower alla Shanghai Tower, salire sui grattacieli più alti significa allora fare qualcosa di più che cercare un bel panorama: significa osservare dall’alto la trasformazione di una città sospesa tra memoria e futuro. 

Scopriamo insieme quali sono i punti migliori per ammirare lo skyline di Shanghai e viverne il fascino.

Prima dello skyline di Shanghai, quando Pudong era ancora “l’altra riva” 

Sul traghetto che attraversa lo Huangpu bastano pochi minuti per lasciare il Bund alle spalle e vedere Lujiazui farsi sempre più vicina. È un passaggio breve, quasi sospeso, ma racconta bene la distanza tra due epoche: da una parte la Shanghai storica, dall’altra una città verticale che fino a pochi decenni fa non esisteva ancora. 

Negli anni Ottanta, sulla sponda orientale, lo sguardo incontrava soprattutto terreni agricoli, magazzini, moli e quartieri operai. Nessuno dei grattacieli famosi di Shanghai era ancora stato costruito: il cielo era molto più aperto e il profilo urbano ancora basso. Quando Steven Spielberg arrivò qui nel 1987 per girare alcune scene de L’impero del sole, le grandi torri di Lujiazui non avevano ancora iniziato a delineare l’orizzonte. 

La svolta arriva nel 1990, con l’avvio ufficiale dello sviluppo di Pudong, oggi tappa d’obbligo in ogni viaggio in Cina. Da allora tutto accelera: nel 1994 emerge la Oriental Pearl Tower, nel 1999 la Jin Mao Tower, nel 2008 lo Shanghai World Financial Center e, infine, nel 2016, la Shanghai Tower supera i seicento metri. In poco più di vent’anni prende forma lo skyline di Shanghai che oggi riconosciamo al primo sguardo. 

Ed è forse questo il dettaglio più affascinante: ciò che adesso appare inseparabile dall’identità della città è nato nel tempo di una sola generazione. Un orizzonte che sembra eterno, ma che in realtà conserva ancora la memoria di quando, al suo posto, c’era soprattutto cielo. 

 4 grattacieli di Shanghai da cui ammirare lo skyline almeno una volta 

Il vero motivo per salire si scopre nell’istante in cui le porte dell’ascensore si aprono e la città, all’improvviso, smette di avere confini. Le strade diventano tratti sottili, i battelli punti luminosi, lo Huangpu una curva che attraversa una distesa urbana apparentemente senza fine. Scendendo di qualche centinaio di metri, invece, Shanghai torna leggibile: ricompaiono i tetti, il traffico, i ponti e il disegno dei quartieri. Lo skyline di Shanghai cambia così a ogni quota, e la torre più alta non è sempre quella che regala la vista migliore. 

A pochi passi l’uno dall’altro, i grattacieli più alti di Shanghai hanno ciascuno una versione della città da consegnare: 

  1. Shanghai Tower: nel cuore della torre più alta della Cina, sospeso a dodici cavi d’acciaio tra il centoventicinquesimo e il centoventiseiesimo piano, pende un blocco da mille tonnellate che oscilla in silenzio per compensare il vento dei tifoni. L’osservatorio è più in basso, al centro diciottesimo piano, a 546 metri, dove le strade scompaiono e resta soltanto lo Huangpu a segnare le distanze; la facciata, vista da terra, sembra avvitarsi verso il cielo. 
  1. Shanghai World Financial Center: il grande varco trapezoidale che ne taglia i 492 metri è nato da una polemica. Il progetto prevedeva un cerchio, ma un disco sospeso sopra Shanghai, su una torre finanziata da capitali giapponesi, richiamava per molti il Sol Levante, e nel 2005 il disegno venne cambiato in quello che i cinesi chiamano l’apribottiglie. L’osservatorio corre a 474 metri, con un tratto di pavimento in vetro. 
  1. Oriental Pearl Tower: undici sfere rosate su tre colonne, una torre televisiva diventata il simbolo della città prima ancora che la città esistesse in questa forma. Il disegno viene da un verso del Pipa Xing di Bai Juyi, poeta della dinastia Tang, in cui le note del liuto cadono come perle su un piatto di giada; i ponti Nanpu e Yangpu che la fiancheggiano sono per questo i draghi gemelli che giocano con la perla. Si sale a 259 e a 351 metri. 
  1. Jin Mao Tower: 420 metri distribuiti in sedici segmenti che si accorciano salendo, come i tetti di una pagoda, fino all’ottantesimo piano: in Cina l’otto è il numero della prosperità, una delle tante curiosità sulla cultura cinese che tornano anche nell’architettura contemporanea. La sorpresa però non è fuori: dal belvedere di 340 metri ci si affaccia nell’atrio dell’hotel e lo si vede scendere per trentadue piani.  

Da dove vedere lo skyline di Shanghai e in quale momento della giornata  

C’è un piccolo paradosso, in tutto questo: per vedere davvero le torri bisogna guardarle da terra. Solo dal Bund la distanza rimette ogni edificio al suo posto, e i grattacieli più famosi di Shanghai tornano a essere quel profilo unico che si riconosce ovunque, con la Oriental Pearl in primo piano sull’acqua e la Shanghai Tower a chiudere il fondo. Alle spalle, oltre i palazzi coloniali, comincia la città bassa dei platani e delle ville del quartiere francese.  

Per ammirare lo skyline di Shanghai, l’ora giusta è quella che precede il tramonto, quando Pudong è ancora visibile nella luce naturale. Per pochi minuti il cielo resta chiaro, le prime luci si accendono una dopo l’altra ed è lì che il panorama dà il meglio di sé. 

Vale però la pena tenere d’occhio anche il meteo, che qui cambia spesso le carte in tavola: la città è umida e sopra i cinquecento metri la foschia può cancellare il panorama nel giro di pochi minuti.  

Quando scende la sera le passerelle pedonali che collegano i grattacieli di Shanghai, si percorrono circondati da vetro e facciate accese, mentre nei vicoli sottostanti il vapore dei cesti di bambù si mescola al profumo dei ravioli e i piatti della tradizione cinese animano i tavoli sulla strada. Più lontano, a mezz’ora di metropolitana, il ritmo rallenta tra giardini, canali e case dai tetti ricurvi, ponti di pietra, salici che sfiorano l’acqua e il rumore lieve dei remi.  

Sogni di ammirare lo skyline di Shanghai? Scoprilo con noi di DGV Travel! 

Vedere lo skyline di Shanghai dal vivo significa vivere molto più di una salita panoramica. Vuol dire conoscerla in tutte le sue sfaccettature: la città verticale che si osserva dalle terrazze e quella che vive al livello della strada, il vetro delle torri e la pietra dei ponti, la Cina che corre verso il futuro e quella che ha scelto di restare com’era. 

Noi di DGV Travel accompagniamo i viaggiatori in Cina dal 2006, costruendo itinerari di gruppo nati da una conoscenza diretta del territorio, con partenze garantite, guide in lingua italiana e un referente che segue ogni fase, dalla prenotazione fino al rientro. 

Due itinerari, in particolare, raccontano il Paese seguendo tempi ed esigenze differenti: 

  • Il Triangolo d’oro della Cina unisce Shanghai, Pechino e Xi’an, le tre città che meglio rappresentano il passato, il presente e il futuro cinese, per chi non vuole scegliere tra la storia imperiale e la metropoli contemporanea.
  • Chi ha qualche giorno in più trova nel Tour Panorama della Cina un percorso che affianca alle grandi città i giardini di Hangzhou e i villaggi d’acqua di Suzhou e Tongli, celebrati per secoli dai letterati cinesi. 

    Se immagini Shanghai come parte del tuo prossimo viaggio,  contattaci e raccontaci come vorresti scoprirla! 

    Articoli simili

    Cina

    Scopri di più sui viaggi in Cina, attraverso i nostri diari: guide pratiche, idee di itinerario, approfondimenti culturali e consigli aggiornati per organizzare al meglio il tuo viaggio.
    Consigliati

    Scopri i nostri tour

    Guarda il nostro catalogo di viaggi in Cina!