L’esperienza fatta da me e mia moglie in questo viaggio è da considerarsi sicuramente positiva. Già in fase di contatto mi sono trovato molto bene con la nostra interfaccia Sara Dalu per la cortesia, la disponibilità e puntualità. L’organizzazione è stata impeccabile e non abbiamo mai avuto problemi negli spostamenti e nel trovare le guide pronte ad accoglierci nelle varie località. Tra l’altro noi di DGV eravamo praticamente gli unici ad avere il programma del viaggio perfettamente aggiornato e a conoscere tutte le condizioni come ad esempio quella sul pagamento delle mance. La qualità dei pasti è stata medio/alta e gli alberghi complessivamente buoni anche se sempre con moquette nelle stanze di cui era bene “ignorare” lo stato perché spesso macchiata dopo anni di utilizzo ( in particolare a Hangzhou e Suzhou le situazioni più critiche) anche se le strutture per il resto erano sicuramente di livello e le stanze pulite. L’albergo di Guilin era in fase di ristrutturazione con gli spazi comuni “incasinati” e a mio parere sarebbe stato meglio sostituirlo con un’altra struttura. La qualità delle colazioni per noi italiani è stata sicuramente scarsa per il basso assortimento e qualità dei dolci/marmellate; questo è un aspetto che a mio parere andrebbe fatto presente alle strutture vista la nostra incidenza sulle presenze. Ho molto apprezzato che ogni volta che ci recavamo il un posto, albergo, ristorante o nave che fosse, il trattamento per il nostro gruppo era sempre al top rispetto a quanto poteva offrire la struttura (stanze in albergo più ampie, salette private in alcuni ristoranti, sistemazione TOP sulla barca a Guilin). Una cosa che a mio parere dovrebbe essere migliorata è il riempimento di alcune giornate che risultano un po’ scariche: anche se è piacevole avere del tempo da autogestirsi, essendo in un paese così lontano si vorrebbe massimizzare la conoscenza dei posti, anche a costo di un maggiore esborso, inserendo altri luoghi da visitare a programma. Inoltre di dovrebbe evitare di duplicare le visite commerciali : noi abbiamo fatto due “musei” del tè; due sulle collane di perle; due sulla seta. Le guide sono state di buon livello, in possesso di un buon italiano (eccellente Roberta di Hangzhou), preparate sulle visite da fare (molto professionale Franco di Pechino) e disponibili a parlare di problematiche varie relative alla vita in Cina; solo Sofia di Shanghai si è dimostrata ancora acerba per sapere come stimolare ed interessare un gruppo di turisti (le abbiamo comunque dato 4 come valutazione per l’impegno e per incoraggiamento). Penso che mi rivolgerò di nuovo a voi nel caso volessi recarmi nuovamente nel continente asiatico.