In tutta sincerità, il tour nel suo complesso mi ha favorevolmente impressionato oltre ogni mia più rosea aspettativa. Devo dire che mi è stata offerta soprattutto l’ opportunità di immergermi in una cultura che per quanto differente e per certi versi misteriosa ha sicuramente il suo fascino. Dopodiché ho assaporato e rivissuto quella storia solo appena sfiorata sui libri di scuola. Per me genovese è stato meraviglioso vedere quel contributo all’ ingegno dei nostri antenati che è la torre di Galata. Ma non posso non citare la ricchezza e la maestosità della dinastia ottomana racchiuse nello scrigno prezioso del Topkapi. Andando a ritroso nel tempo come non rimanere meravigliati da quel che rimane della mitica Troia, teatro della guerra celebrata dal genio omerico. E che dire poi, tornando ai giorni nostri, di quel pullulare di gente , come api in un alveare, mescolanza di razze ed accenti, profumi e bagliori , luogo di incontri, racconti, affari conclusi e sfumati in quel gran calderone senza tempo e senza tregua che è il gran bazar di Istanbul . Insomma un viaggio condensato in dieci giorni che ha avuto la capacità di farmi attraversare magicamente i secoli. Consigliatissimo!