A Bali  in Indonesia si respira un'aria di magia, pace e sacralità. E tra mare, enormi risaie patrimonio dell'Unesco, laghi e vulcani, capita spesso anche di imbattersi in cerimonie indù o in danze sacre in uno degli innumerevoli templi sparsi per tutta l'isola..

Isola di navigatori e di spezie, l’odierna BALI deve la sua particolarità storico religiosa al succedersi dei suoi conquistatori.

 

Bali è famosa per la sua cultura artistica: la pittura, la scultura e l’ intaglio del legno sono attività artistiche molto sviluppate, ma non meno note e sviluppate sono le arti della musica e della danza, che qui assume un carattere “divino” in ogni senso!! Danze eleganti basate su storie affascinanti, donne piene di grazia: una visita a Bali la sorprenderà con i rituali e le cerimonie tipici del luogo. Non sorprende che l’isola sia un rifugio per gli artisti e per altre persone creative. Le bellezze balinesi sono un’importante fonte di ispirazione per dipinti, sculture in legno ed altri tipi di arte.

 La musica tradizionale balinese è suonata con  il GAMALEAN, così come le danze tradizionali LEGONG BARONG KECAK, godono anch’esse di grande seguito nella popolazione .

Occorre rammentare inoltre che nel  2015 in Namibia l’Unesco riconosce tre generi di danza tradizionale a Bali quali patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.

In ogni evento solenne le danze a Bali rappresentano l'espressione simbolica dell'idea che l'individuo si fa del mondo, la possibilità di legare il superiore all'inferiore attraverso l'evoluzione ritmica del suono, delle emozioni e del movimento che mimano gli avvenimenti leggendari o scene mitologiche. In questo senso la danza, oltre che un'espressione culturale è una necessità .

Le danze tradizionali sono di grande impatto visivo e intense, le più famose sono:

BARONG

-          Barong o "danza del leone" — danza rituale che descrive la lotta tra bene e male con danzatori che portano spaventose maschere da leone. Questa danza viene spesso proposta  ai turisti : Barong è probabilmente il ballo più noto. E 'anche un'altra storia raccontando la danza, che narra la lotta tra il bene e il male. Questa danza è il classico esempio di modo balinese di agire fuori la mitologia, con conseguente mito e storia di essere mescolati in una sola realtà.

La storia racconta che Rangda, la madre di Erlangga, il re di Bali nel X secolo, fu condannato dal padre di Erlangga perché praticava la magia nera. Dopo è diventata vedova, ha convocato tutti gli spiriti maligni nella giungla, le perdite e demoni, che verrà dopo di Erlangga. Si è verificato un combattimento, ma lei e le sue truppe di magia nera erano troppo forte che Erlangga ha dovuto chiedere l'aiuto di Barong. Barong è venuto con i soldati di Erlangga, e lotta seguì. Rangda colato un incantesimo che ha fatto Erlangga soldati tutti volevano uccidere se stessi, indicando loro keris avvelenati nelle loro stomaco e il petto. Barong colato un incantesimo che ha trasformato il loro corpo resistente agli keris taglienti. Alla fine, ha vinto Barong e Rangda corse via.

Qualcuno può morire o ottenere gravemente ferito in un ballo Barong. Si dice che se l'incantesimo di Rangda è troppo forte, un soldato debole non può essere in grado di resistere, anche con l'aiuto di Barong. Si può finire per farsi male con  il Kriss.

Le maschere di Barong e Rangda sono considerati oggetti sacri, e prima di essere portati fuori, un sacerdote devono essere presenti per offrire benedizioni da loro aspersione con l'acqua santa presa dal monte Agung. Per definizione religiosa e sociale il barong ha un volto e la maschera che ne definisce gli aspetti antropomorfi perde le connotazioni e i confini che le sono propri per assumere quelli umani: è sacra in sé, sempre, dovunque si trovi. Al barong, associato originariamente a Buddha, si attribuirono in seguito poteri esorcistici, che ancora oggi possiede.

Il Barong si mescola con molti altri generi spettacolari durante le occasioni festive balinesi; per esempio, con il “Ketyak” (la “danza delle scimmie”, dove tutti gli uomini del villaggio creano un esercito di scimmie dai poteri soprannaturali ispirandosi al “Ramayana”) o con il “Legong-Keraton”, danza femminile più nobile che deriva da danze di corte eseguite da bambine tra i sette e i dieci anni dopo un durissimo addestramento.

I bambini balinesi crescono fin da piccoli con queste tradizioni secolari. Con un perfetto controllo del corpo, occhi compresi, i vari personaggi sono impersonati dai danzatori nei loro incredibili costumi. I danzatori provano i movimenti diverse ore al giorno, per poter offrire una prestazione perfetta. La fonte è l’ispirazione divina, l’unica in grado di garantire la perfezione.

L’accompagnamento musicale di molte danze balinesi è un’orchestra gamelan, che consiste principalmente di suonatori di strumenti tipici come percussioni e xilofoni. I bambini balinesi crescono fin da piccoli con queste tradizioni secolari. Con un perfetto controllo del corpo, occhi compresi, i vari personaggi sono impersonati dai danzatori nei loro incredibili costumi. I danzatori provano i movimenti diverse ore al giorno, per poter offrire una prestazione perfetta. La fonte è l’ispirazione divina, l’unica in grado di garantire la perfezione.

Oltre ai movimenti veloci delle mani un’altra delle cose che colpisce  gli occhi, enormi che improvvisamente si sbarrano e fissano il vuoto o che si muovono velocemente, poco importa quanto si sia distanti dal palco dove si tiene la danza, gli occhi si vedono e rapiscono il nostro interesse.

LEGONG

-          La danza LEGONG è la “danza celeste delle ninfee divine”, il top della femminilità e della grazia. Le danzatrici iniziano il training all'età di cinque anni e a quattordici cessano di esibirsi. Il processo di apprendimento è quotidiano e può durare parecchi mesi. Attualmente questa danza, chiamata anche sanghyang legong, è proposta ogni 210 giorni durante la cerimonia di Buda Keliwon Pagerwesi nel tempio Yogan Agung.

Il Legong è un'arte di palazzo: messo in scena per il divertimento degli dei e dei re semi divinizzati. La coreografia del legong prescinde dalla storia raccontata, ciascuna danza inizia con movimenti formali di apertura, seguiti da una sezione in tempo animato e si conclude con un epilogo formale. La rappresentazione ha una lunghezza variabile, da 15 minuti a quasi un'ora. Comincia nel tardo pomeriggio con un lungo prologo interpretato dalla condong seguita dalle due legong; sono poi proposte una danza astratta e una danza basata su una leggenda che hanno il compito di esemplificare la messa in scena, tradizionalmente in 12 episodi.

Seguendo il ritmo del gamelan con i talloni che battono a terra, tutto il corpo della tjondong ( la servitrice delle due legongs) inizia a tremare sempre più velocemente finché la vibrazione diventa un movimento involontario, delicatamente sussultorio, elegantemente imprevedibile. Avanza poi scivolando con dei rapidi passi, prima a destra, poi a sinistra, inclinandosi sulla vita con le braccia che si spezzano in differenti movimenti dei polsi e dei gomiti, agitando nelle mani i suoi preziosi ventagli. Subito, come richiamate dalla musica, le due legongs si alzano ed iniziano a danzare seguendo delle immaginarie linee geometriche con le mani e gli occhi. Poi lentamente la musica si spegne, la tjondong dona un ventaglio ad ognuna di loro ed infine si ritira nelle quinte.

 

KEKAK.

-          E’ caratterizzata dall’assenza di musica. La musica è prodotta da circa 70 uomini che in cerchio cantano per 1 ora mentre i ballerini raccontano questa  fatta di amori, mostri e fuoco.
Spesso si tratta di una danza del bamboo, dove la stessa musica è suonata da strumenti fatti di Bamboo: si tratta di un mix di balletti, non c’è una storia da seguire ma occorre solo ammirare questi splendidi ballerini che con vestiti colorati e delicatezza volteggiano e muovono occhi e mani velocemente.

Alcune  raccontano storie tradizionali Indonesiane altre sono solo danze in cui non c’è una storia di fondo da seguire ma solo ballerine che con occhi sbarrati si muovono con infinita armonia!

 

BARIS

-          LA BARIS è una danza solista e può essere considerato un offerta, quindi i danzatori, non hanno l'obbligo di portare doni agli dei. Esistono una trentina di varianti di baris: tra queste le principali sono il baris gede, così chiamato perché i danzatori portano delle lance oppure degli scudi; il baris deklang; il baris goak, imitato dai movimenti delle cornacchie, nel quale agiscono sette uomini, dei quali sei hanno il corpo dipinto a strisce bianche e nere e i fianchi coperti da un telo, mentre uno è in abiti femminili, con sottana dorata e acconciatura di fiori; il baris irengan, derivato dall'agire misurato della scimmia nera. L'entrata in scena è caratterizzata da movimenti studiati e accurati, come se cercasse un nemico in un luogo che per convenzione non gli sia ancora famigliare; raggiunta la parte centrale della scena. La musica, eseguita dal gamelan gong, alterna melodie tipiche con interludi che scandiscono i passi e i movimenti. Nella drammaturgia baris gli ombrelli (pajeng) hanno un particolare significato: il danzatore li avvicina con riluttanza, li interroga, li tocca, li evita, cerca di convincersi di passare attraverso la porta che ipotizzano. Gli ombrelli simbolizzano la porta che è necessario oltrepassare per arrivare da un luogo senza uomini in un nuovo mondo, ove è possibile manifestare tutta la gloria della sua sovrumana presenza. Quando la musica raggiunge l'acme, uno di fronte all'altro, i due rivali danzano uno stilizzato duello che termina con la fuga del perdente. Di solito il baris dura 10-12 minuti. L'assolo di baris è proposto di un solo danzatore, che presenta situazioni tipiche della vita di un guerriero.

Comunque sia… Bali è magica in ogni sua espressione! Diventa il respiro di Dei e Dee attraverso la sua bellezza e le Sue Arti, che qui vi albergano e che non vi lasceranno mai.

Bali è uno di quei posti magici dove ogni più piccola emozione può divenire un incanto e rimanerti dentro per sempre..emozioni che vi invito a provare…per farle divenire vostre nel vivere quotidiano!

A presto Isola degli Dei…by Mimma

 

Riferimenti bibliografici.

http://www.novahumanitas.it/NOVA%20H/Lucia%20Mattera/Teatro-Danza-LMattera.pdf

http://www.maharanidance.com/1/danza_balinese_legong_di_corte_8981049.html

http://www.indo.com/culture/barong.html

http://labcavedoni0708.altervista.org/indonesia/Divertimenti.htm